La natura vista dai satelliti e la zona critica della terra

Il nostro pianeta è la nostra casa, e dobbiamo prendercene cura perché possa continuare ad ospitarci. Da millenni l’attività umana sta inducendo profonde trasformazioni nella “zona critica della terra”, ossia il livello più esterno della superficie terrestre che va dalla chioma degli alberi fino ai suoli, allo strato di roccia e alle falde acquifere. In questo strato avvengono tutti quei processi fondamentali per la vita degli ecosistemi e delle società umane.

I cambiamenti, antropici e naturali, che avvengono nella zona critica (CZ) possono essere osservati e studiati sia da “remoto” (ad esempio attraverso satelliti) che “in campo” (ad esempio con il prelievo di campioni e misure con sonde).

Insieme ai ricercatori dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse potrete vedere come usare i dati provenienti dai satelliti per studiare gli ecosistemi terrestri, attraverso le spiegazioni fornite da poster, schede e un coinvolgente video game sviluppato nell’ambito del progetto europeo H2020 “ECOPOTENTIAL”.

I ricercatori vi faranno vedere immagini della “pelle” vivente dell’Isola di Pianosa e delle praterie Alpine e potrete provare a misurare il “respiro” del suolo. 

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