Visita laboratori disprosio: Verso lo zero assoluto: come rallentare e raffreddare atomi e molecole usando fasci laser e campi magnetici

La ricerca ha individuato negli ultimi trenta anni tecniche per avvicinare lo zero assoluto di temperatura, fino a creare nuovi stati della materia (condensati di Bose-Einstein e gas degeneri fermionici).  Durante la visita in laboratorio, saranno illustrati i principi che sono alla base del rallentamento e del raffreddamento di atomi e molecole fino alla soglia dello zero assoluto attraverso l’impiego di luce laser e campi magnetici.

E’ possibile prenotarsi anche online alla visita del laboratorio alla pagina http://nottedeiricercatori.pisa.it/events/prenotazioni-laboratorio-disprosio/

 

 

Divulgatori per un giorno – Presentazioni e Poster

Quest’anno a raccontare le attività dell’Istituto Nazionale di Ottica, sezione di Pisa, saranno 11 ragazzi e ragazze che per due settimane hanno vissuto una full immersion nei nostri laboratori. A giugno, nelle due settimane successive alla fine della scuola hanno partecipato al progetto 6 studenti del Liceo Scientifico Dini di Pisa e 5 studenti del Liceo Scientifico Pesenti di Cascina. Nel corso dell’esperienza formativa, offerta dall’Ino in collaborazione con l’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, hanno fatto conoscenza con laser, spettrometri e microscopi.  In seguito, divisi in tre gruppi, hanno approfondito alcuni argomenti, di cui ci parleranno durante la serata Bright. Hanno infine realizzato 3 poster, uno per ogni gruppo, che saranno visibili nell’aula 27, per offrire ai visitatori un primo contatto con le tre tematiche affrontate: acceleratori laser, raffreddamento laser, microscopi a sonda. I visitatori interessati, poi, potranno approfondire uno o più argomenti seguendo le presentazioni delle singole attività, che gli studenti terranno a turno in aula 33. 

La natura vista dai satelliti e la zona critica della terra

Il nostro pianeta è la nostra casa, e dobbiamo prendercene cura perché possa continuare ad ospitarci. Da millenni l’attività umana sta inducendo profonde trasformazioni nella “zona critica della terra”, ossia il livello più esterno della superficie terrestre che va dalla chioma degli alberi fino ai suoli, allo strato di roccia e alle falde acquifere. In questo strato avvengono tutti quei processi fondamentali per la vita degli ecosistemi e delle società umane.

I cambiamenti, antropici e naturali, che avvengono nella zona critica (CZ) possono essere osservati e studiati sia da “remoto” (ad esempio attraverso satelliti) che “in campo” (ad esempio con il prelievo di campioni e misure con sonde).

Insieme ai ricercatori dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse potrete vedere come usare i dati provenienti dai satelliti per studiare gli ecosistemi terrestri, attraverso le spiegazioni fornite da poster, schede e un coinvolgente video game sviluppato nell’ambito del progetto europeo H2020 “ECOPOTENTIAL”.

I ricercatori vi faranno vedere immagini della “pelle” vivente dell’Isola di Pianosa e delle praterie Alpine e potrete provare a misurare il “respiro” del suolo.