Stampare oltre il 3D

 

La stampa 3D che tutti conosciamo ci dà oggetti inerti, statici, incapaci di cambiare proprietà nel tempo o di svolgere specifiche funzioni. Ma è possibile fare molto di più: stampare oggetti 3D capaci di rispondere all’ambiente circostante, cambiando caratteristiche in base agli stimoli ricevuti.

Come i materiali fotoattivi e luminescenti che reagiscono agli impulsi luminosi, nati dalle ricerche innovative del team di coordinato da Andrea Camposeo, e ora in fase di sviluppo grazie all’ambizioso progetto xPRINT finanziato dallo European Research Council.

Ti aspettiamo il 28 settembre nell’Area della Ricerca di Pisa per scoprire come alle 3D della stampa standard si aggiunge la quarta dimensione che permette a un materiale di trasformarsi!