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Da scarto a risorsa, la seconda vita dei rifiuti elettronici

Per la ‘Notte dei Ricercatori’ il laboratorio di Spettroscopia Laser e Applicata dell’Istituto di Chimica dei Composti Organometallici del Cnr presenta  un progetto per la realizzazione di stampanti 3D di costo estremamente ridotto,  ottenute attraveroso il recupero di materiale elettronico da oggetti dismessi (scanner, fax, stampanti).

Il progetto è principalmente orientato alle Scuole Superiori del territorio,  nasce nel corso dello scorso anno scolastico e ha portato alla realizzazione di una stampante 3D da parte degli studenti dell’IPSIA Fascetti di Pisa.

Nel corso della Notte dei Ricercatori mostreremo ai visitatori tutta la filiera del progetto: partiremo dal recupero dei materiali elettronici e meccanici e termineremo con l’assemblaggio di una stampante 3D perfettamente funzionante, passando per un corretto smaltimento delle parti non utilizzate.

La ‘sfida’ che i Ricercatori del Laboratorio cercheranno di superare sarà quella di completare il montaggio della stampante 3D entro la fine dell’evento, utilizzando i materiali recuperati e le parti meccaniche che verranno realizzate utilizzando un’altra stampante 3D ‘riciclata’ costruita in precedenza dai Ricercatori del Laboratorio.

 


 

Le nanoparticelle: grandi potenzialità, ancora molti interrogativi

La notevole ed inarrestabile diffusione delle nanotecnologie porta enormi benefici per la civiltà moderna, ma rappresenta anche un notevole rischio per i potenziali effetti nocivi sia per l’ ambiente che per la salute umana. La gran quantità di nanoparticelle prodotte dalle sempre più evolute nanotecnologie produce materiali di scarto dovuti alla loro preparazione oltre che al loro uso e consumo. E’ quindi prevedibile che in futuro le nanoparticelle vengano rilasciate in quantità crescente nell’ambiente con effetti in gran parte sconosciuti.

Esistono rischi per la salute e l’ambiente? Per cercare di dare risposta a questa domanda, il mondo scientifico sta mostrando un crescente interesse nel campo della ecotossicità delle nanoparticelle. Nel nostro istituto una linea di ricerca si dedica, ormai da qualche anno, allo studio dell’ effetto di nanoparticelle in microalghe marine, come strumento per la valutazione dei rischi ecotossicologici.

Durante questo laboratorio vi mostreremo alcune delle attività di ricerca svolte nell’Istituto di Biofisica riguardanti alcune potenzialità delle nanoparticelle e alcuni effetti sugli organismi viventi.

 

Fonti di energia rinnovabile e non-rinnovabile

Un gioco per comprendere come funziona la dinamica di esaurimento delle risorse non rinnovabili e per sviluppare una strategia di sostituzione delle risorse non rinnovabili con quelle rinnovabili. Nel gioco ciascun giocatore rappresenta una compagnia energetica che ha la possibilità di cercare e vendere petrolio o costruire impianti di energie rinnovabili. Poiché questi ultimi hanno un costo maggiore di quelli petroliferi, inizialmente conviene alla compagnia investire in trivellazioni, man mano che la risorsa petrolifera si assottiglia però la convenienza decresce. La scelta strategica di quando iniziare l’investimento in rinnovabili determina chi, alla fine del gioco, avrà la maggiore produzione energetica e la posizione economica migliore.