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La guida al laboratorio tramite un robot umanoide

I robot si stanno muovendo dall’ambito industriale e scientifico alla vita quotidiana. In un futuro ormai vicino, avremo la possibilità di cooperare con i robot nel nostro ambiente di apprendimento e lavorativo, per questo è importante studiare le possibilità offerte dalle capacità fisiche e cognitive che essi possono offrire per ottenere il massimo del beneficio da questa cooperazione. Presenteremo alcune delle funzionalità di Pepper, un robot umanoide prodotto dalla Softbank e oggetto di studio dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Iit-Cnr). soprattutto per la sua capacità di interagire in modo empatico con l’utente. L’esempio proposto riguarda il suo uso come assistente in un laboratorio di ricerca. Il progetto si inserisce all’interno di una ricerca più ampia che ha lo scopo di collegare il robot umanoide con una piattaforma di personalizzazione di regole e permettere all’utente non solo di personalizzare le applicazioni e i dispositivi esistenti ma anche il comportamento del robot, rendendo le sue funzionalità e i suoi sensori facili da controllare da chi non ha esperienza nell’ambito della programmazione di sistemi multi-modali complessi come questo.

Nanobiotecnologie: nuovi materiali e tecnologie per le scienze della vita

Grazie alle nanotecnologie abbiamo materiali nuovi e possiamo plasmarli fino alla scala di pochi atomi: questo permette di immaginare nuovi strumenti per studiare i fenomeni biologici, come ad esempio il modo in cui le cellule aderiscono, migrano, comunicano e si differenziano in funzione delle caratteristiche dell’ambiente circostante. Simili ricerche aiutano a migliorare i protocolli di medicina rigenerativa o a sviluppare dispositivi miniaturizzati, chiamati lab-on-chip, in grado di ospitare su un chip microscopico un vero e proprio laboratorio di analisi biochimiche che funziona con volumi piccolissimi di campioni biologici. Le ricercatrici dell’Istituto Nanoscienze mostreranno al pubblico alcune attività di ricerca all’incrocio tra le nanotecnologie e le scienze della vita.

Il Laboratorio di Neuroscienze (presso CnrNanoscienze e NEST) si occupa da anni di studiare diverse patologie del Sistema Nervoso Centrale attraverso l’impiego di tecniche di microscopia a due fotoni in vivo accoppiate all’elettrofisiologia classica. Presso la nostra postazione con demo ed esperienze illustreremo le ricerche in corso in questo campo, in particolare quelle riguardanti l’autismo e l’epilessia, che sorprendentemente ma non troppo, coesistono in una larga percentuale di casi clinici.