Archivi tag: Aula A28

Comprendere le infrastrutture di ricerca

immagine_DELGRATTA

Le infrastrutture di ricerca, strumenti ormai consolidati nelle cosiddette scienze dure, oggi si stanno diffondendo anche tra le discipline umanistiche grazie alla partecipazione dell’Italia a CLARIN (Common Language Resources and Technology Infrastructure), punto di incontro tra informatici, linguisti computazionali e studiosi del settore delle scienze umane e sociali.

Ma in pratica, cosa è una infrastruttura? Come funziona? Che cosa può offrire agli studiosi? Una infrastruttura è una rete di centri specializzati che fornisce al ricercatore, ma anche allo studente, risorse e tecnologie linguistiche e, soprattutto, competenza. Le infrastrutture di ricerca sono quindi un ambiente virtuale dove, tramite un accesso controllato, reperire ed utilizzare dati e strumenti linguistici senza che sia richiesto alcun background tecnologico specifico; consente inoltre la creazione di veri e propri laboratori virtuali per la collaborazione a distanza tra scienziati.

Ma le infrastrutture possono essere anche degli ambienti che facilitano l’uso dei servizi web sia singoli che concatenati, per ottenere rapidamente i risultati attesi. Nel nostro evento vedremo, appunto, una serie di servizi web che singolarmente o in combinazione, svolgono compiti di analisi automatica di testi latini.

Am piasc! M’agradat! Indovina la lingua…

facebookFacebook è diventato negli anni un terreno dove le lingue regionali e minoritarie trovano sempre più espressione, e grazie al quale molti giovani si riappropriano del patrimonio linguistico tradizionale. Queste lingue autoctone appaiono non solo in pagine e gruppi dedicati, ma spesso diventano anche la lingua dell’interfaccia, come nel caso recente del sardo. Attraverso una panoramica di quali e quante lingue d’Italia sono usate su Facebook, e di un’attività ludica in cui si chiede di indovinare in che area geografica si colloca l’utente che scrive un determinato status/commento, l’evento si propone di far scoprire al pubblico la grande diversità linguistica del territorio italiano.

Smart Eyes: gli occhi intelligenti che guardano e riconoscono automaticamente

In questo laboratorio verranno mostrate una serie di applicazioni che permettono il riconoscimento visuale automatico. Le demo includeranno dei prototipi per il riconoscimento di oggetti, analisi visuale dell’occupazione dei parcheggi, riconoscimento facciale, riconoscimento del comportamento delle persone, e per la parte ludica una caccia al tesoro visuale.