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Le acque nel reame del ghiaccio: avventure alle Svalbard

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Scopriamo insieme il mondo del ghiaccio: dalle ricerche in Artico agli esperimenti del Bright.

L’Artico è la regione del pianeta in cui i cambiamenti climatici si manifestano più rapidamente che altrove. Il riscaldamento globale ha un enorme impatto sulle superfici coperte da ghiacci in particolare sulla formazione e l’estensione del ghiaccio marino, sul ritiro dei ghiacciai terrestri e del permafrost.

Vedremo insieme come si forma il ghiaccio e come questo modella il territorio.

Cercheremo di scoprire quanto volume di un iceberg è nascosto sotto l’acqua …e se si fonde cosa accade? Perché i ghiacciai si stanno consumando? Dove va a finire la loro acqua?

Potrete fare domande e condividere le emozioni delle scoperte scientifiche e della natura dei ghiacciai delle Svalbard con racconti, foto, modelli…e un “assaggio” di ghiaccio.

E cosa accade se il ghiaccio incontra il “fuoco”?

Dal reame del ghiaccio al calore della Terra: come arriva in superficie e come si manifesta. 

 

La natura vista dai satelliti e la zona critica della terra

Il nostro pianeta è la nostra casa, e dobbiamo prendercene cura perché possa continuare ad ospitarci. Da millenni l’attività umana sta inducendo profonde trasformazioni nella “zona critica della terra”, ossia il livello più esterno della superficie terrestre che va dalla chioma degli alberi fino ai suoli, allo strato di roccia e alle falde acquifere. In questo strato avvengono tutti quei processi fondamentali per la vita degli ecosistemi e delle società umane.

I cambiamenti, antropici e naturali, che avvengono nella zona critica (CZ) possono essere osservati e studiati sia da “remoto” (ad esempio attraverso satelliti) che “in campo” (ad esempio con il prelievo di campioni e misure con sonde).

Insieme ai ricercatori dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse potrete vedere come usare i dati provenienti dai satelliti per studiare gli ecosistemi terrestri, attraverso le spiegazioni fornite da poster, schede e un coinvolgente video game sviluppato nell’ambito del progetto europeo H2020 “ECOPOTENTIAL”.

I ricercatori vi faranno vedere immagini della “pelle” vivente dell’Isola di Pianosa e delle praterie Alpine e potrete provare a misurare il “respiro” del suolo. 

I colori della Terra

Capolavori artistici della natura, materie prime indispensabili, pigmenti per gli artisti, gioielli spontanei di eccezionale bellezza, i minerali attirano da sempre l’interesse degli esseri umani. I pigmenti minerali trovavano posto sulla tavolozza di ogni artista: Il marrone e l’arancione delle ocre di ferro, il verde della malachite, il rosso del cinabro, l’azzurro dell’azzurrite, il bianco della cerussite.

I minerali costituiscono le rocce che stanno sotto i nostri piedi e sono oltre 4.000 le specie mineralogiche rinvenute in natura. I ricercatori dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse (CNR) studiano tutti i giorni questi minerali per decifrare la storia geologica del nostro Pianeta. I ricercatori vi accompagneranno in un percorso di scoperta del Regno Minerale, giocando con minerali, pennelli, pigmenti e legando Scienza e Arte.

Dalla scelta del minerale, alla polverizzazione dei cristalli, al mescolamento con i leganti organici, i visitatori impareranno a toccare, vedere, “ascoltare” e annusare i minerali durante il processo di trasformazione da cristallo, a pigmento, fino a colore a tempera, pronto per l’uso. L’esperienza di laboratorio è divisa in tre parti: 1) scelta dei minerali e preparazione del pigmento; 2) preparazione del colore a tempera; 3) realizzazione di un dipinto personale.