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Sicurezza e IoT

Gli oggetti smart  presenti ormai in ogni aspetto della quotidianità (smart home, smart city, Industria 4.0, etc.) producono un’enorme quantità di dati, che vengono tipicamente memorizzati sul cloud. Questi dati hanno un grande valore, sia per chi li ha prodotti che per altri. Infatti, possono essere utilizzati per condurre analisi complesse, anche combinando dati prodotti da soggetti diversi (analisi collaborative). Tuttavia, i soggetti produttori di dati potrebbero essere disposti a metterli a disposizione di altre società e organizzazioni e/o per condurre analisi collaborative solo a patto di mantenere il controllo sugli stessi. Ad esempio, una compagnia industriale potrebbe essere disposta a condividere i dati prodotti da certi macchinari presenti nel proprio impianto produttivo solo a patto che i suoi dati non vengano mai usati per condurre analisi collaborative in cui sono coinvolti i dati di società concorrenti. Oppure, una smart TV visualizza contenuti che richiedono la presenza di un adulto solo fino a che riconoscono un adulto tra le persone che la stanno guardando.

Il sistema di controllo dell’utilizzo dei dati condivisi in ambiente Cloud che mostreremo durante la Notte dei Ricercatori del Cnr ha proprio lo scopo di associare ai dati una specifica politica di controllo dell’utilizzo (Usage Control), e di fare rispettare questa politica al momento in cui i dati vengono effettivamente utilizzati. L’applicazione della politica di usage control potrebbe anche portare all’interruzione di azioni che implicano l’utilizzo di certi dati qualora tale politica, che era soddisfatta quando le azioni sono state iniziate, venga violata a causa di un cambiamento nel contesto di accesso.

Mostra multimediale su Vito Volterra

Il Cnr ricorda la figura e l’opera del suo primo presidente attraverso la mostra ‘Vito Volterra. Il coraggio della scienza’.
Vito Volterra (Ancona, 1860 – Roma, 1940): scienziato, senatore, fondatore del Cnr e della Società italiana per il progresso delle scienze (Sips), presidente dell’Accademia dei Lincei. Matematico, pioniere dell’analisi funzionale e della biomatematica, unì autorevolezza scientifica e visione strategica, perseguendo l’obiettivo di una società basata su un forte rapporto tra università, ricerca pubblica, politica e industria. Fu animato dalla convinzione dell’unicità della cultura e del suo ruolo di volano dello sviluppo, coinvolse nuovi campi di studio, in una visione di respiro ampio e internazionale. Non minore fu il suo coraggio civile.

L’esposizione, progettata e organizzata dall’Ufficio stampa Cnr, ripercorre le tappe salienti della vita dello scienziato attraverso documenti, immagini e video. Dagli anni giovanili (vinse la cattedra all’Università di Pisa a 23 anni) all’eredità scientifica, dalla sua statura di scienziato internazionale al trasferimento a Roma, dai momenti privati come il matrimonio con Virginia Almagià e i soggiorni nel villino di Ariccia alle cariche nelle più prestigiose istituzioni italiane e mondiali. Dall’impegno come volontario nella Grande Guerra, alla nascita del Consiglio Nazionale delle ricerche nel 1923, fino al periodo del Fascismo: Volterra firmò il Manifesto degli intellettuali antifascisti e rifiutò di prestare il giuramento di fedeltà imposto dal regime ai professori universitari, subendo l’estromissione da tutti gli incarichi pubblici. Le sue condizioni di vita peggiorarono con l’emanazione delle leggi razziali nel 1938.

 
La mostra, allestita presso l’Area della Ricerca CNR di Pisa dalla Segreteria Scientifica dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, sarà visitabile durante Bright – La Notte dei Ricercatori.