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Dimmi dove vai e ti dirò chi sei

Quando ci muoviamo con uno smartphone o uno smartwatch, ma anche semplicemente quando facciamo ricerca su un motore di ricerca, chiediamo direzioni ai servizi di mappe online o facciamo un check-in sui social, lasciamo tracce elettroniche del nostro “passaggio”. Queste tracce raccontano molto di noi e, analizzate nel loro complesso, permettono di disegnare i nostri identikit digitali. Come sono fatti questi dati? Chi li colleziona? Che tipi di analisi si possono fare? Quali sono i benefici per noi utenti? E la nostra privacy è a rischio? Quali problemi etici si pongono?
Discuteremo questi aspetti in modo interattivo, con Chiara Benso, dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Cnr (Isti-Cnr) e Beatrice Rapisarda dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr (Iit-Cnr) che approfondiranno un caso di analisi di tracce di navi nel Mediterraneo per riconoscere dove e quando avvengono le operazioni di salvataggio migranti a partire dai soli segnali di posizionamento delle imbarcazioni, risultati sviluppati nell’ambito del progetto Europeo H2020-MSCA-RISE17 777695 MASTER.

Che ne sai di dose in Radiologia?

Il luogo comune spesso associa alla parola “radiazioni” qualcosa di pericoloso: se questo in alcuni casi è vero, è altrettanto vero che molti sono i tipi di radiazioni e molti sono i casi di utilità; tra questi ultimi vi sono anche le applicazioni in campo medico.
Nel corso degli ultimi anni stiamo assistendo a un graduale rinnovamento delle apparecchiature utilizzate nelle varie procedure radiologiche, alla diffusione di nuovi dispositivi quali la Tomografia Computerizzata (TC) e la Tomografia ad Emissione di Positroni (PET), e ad una evoluzione delle tecniche di indagine.
Le metodologie e tecnologie per la diagnostica tramite elaborazione di immagini radiologiche sono inoltre assurte a strumento indispensabile per definire il corretto percorso terapeutico dei pazienti.
Se da un lato queste metodiche aumentano la capacità e la precisione diagnostica, dall’altro possono tendere a far esporre il paziente ad elevate quantità di radiazioni ionizzanti.
Tramite un gioco a quiz realizzato appositamente per Bright, cercheremo di affrontare queste tematiche, e di fornire informazioni al fine di sensibilizzare e favorire una migliore conoscenza e consapevolezza a riguardo.
Saranno inoltre divulgati i risultati preliminari dello studio “Conoscenza della popolazione sulla radioprotezione e sulla dose radiante delle principali procedure radiologiche” che si concluderà entro l’anno e che vede coinvolti, oltre a due istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isti e Ifc), quattordici centri sanitari pubblici e privati distribuiti in nove regioni del territorio italiano: al momento sono state raccolte informazioni fornite in forma anonima da oltre duemila persone.

Giocare con il robot per allenare la memoria degli anziani

 

Il numero di persone colpite in vecchiaia da un declino cognitivo sta aumentando notevolmente per cui è fondamentale fornire un supporto e degli strumenti che aiutino l’anziano ad allenare la memoria. Per questo motivo il laboratorio HIIS dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Cnr (Isti-Cnr), in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze (In-Cnr), ha sviluppato un gioco che consente di allenare la memoria sfruttando le funzionalità del robot umanoide Pepper. Il gioco è un quiz musicale nel quale il giocatore dovrà riconoscere il titolo o l’autore di una canzone degli anni 60/70. In base alla risposta il robot inciterà o si congratulerà con l’utente attraverso la voce, le animazioni e luci. L’obiettivo sarà quello di fornire uno strumento che stimoli l’anziano a giocare e allo stesso tempo permetta l’allenamento della memoria e un conseguente rallentamento del declino cognitivo.