Bright Tech Talk – La Notte dei Ricercatori CNR 2021
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Anche quest’anno il covid-19 ha dettato le regole di Bright e ci ri-presentiamo attraverso i canali multimediali di Bright, ma con nuovi argomenti rispetto all’edizione passata.

AMBIENTE, TECNOLOGIE, SALUTE sono i tre temi su cui vertono le nostre brevi presentazioni

Iniziamo con un intervento che mira ad aumentare la sensibilità delle persone sull’importanza di salvare il nostro pianeta, mentre inesorabilmente il momento del non-ritorno si avvicina.

(1) L’intervento di Mariasivia Giamberini intitolato “Così lontano, così vicino: perché dobbiamo (pre)occuparci dell’Artico” ci parlerà dei cambiamenti fisici e geopolitici dell’artico, di come i cambiamenti in Artico impattino fortemente su tutto il resto del mondo, e sulla possibile crescita …sempre più reale…delle emissioni spontanee di CO2 dal permafrost (o permagelo), un terreno perennemente ghiacciato che si trova sulla terra e in fondo agli oceani.

Se non possiamo controllare né fermare l’emissione spontanea di CO2, dobbiamo necessariamente eliminare le emissioni di CO2 provocate dall’uomo, come ad es. quelle prodotte dal settore delle costruzioni. 

  • Francesco Laccone nel suo intervento “Architetture del futuro: leggerezza, forma e algoritmi”, ci informa che il 40% delle emissioni globali di CO2 deriva dal settore delle costruzioni.  La sfida del futuro è quindi costruire di più utilizzando meno materiale senza rinunciare alla qualità delle soluzioni architettoniche. Questo obiettivo può essere raggiunto tramite nuovi approcci progettuali e costruttivi che combinano fisica dei materiali, geometria e calcolo algoritmico.

Le tecnologie quindi aiutano il settore delle costruzioni. Il 3D è una di queste tecnologie e viene utilizzata, tra l’altro, nella ricostruzione della cattedrale di Notre Dame.

  • Marco Callieri nel suo intervento “Maestranze Digitali per Notre Dame” ci farà entrare nel mondo digitale 3D dove questa tecnica viene usata da ricercatori e tecnici per la diagnostica, il mappaggio, la ricostruzione e la pianificazione degli interventi per le strutture lesionate, lavorando sia sul campo che da remoto, formando così un cantiere virtuale che spesso ripercorre a ritroso il lavoro svolto dalle antiche maestranze fin dai tempi della costruzione della cattedrale.

E ancora la tecnologia, nella fattispecie l’Intelligenza Artificiale, la fa da padrona per l’analisi automatica di dati visuali al fine di estrarne informazioni utili alla ricerca. Ad es: vuoi ritrovare un video divertente in un archivio che contiene milioni di dati?

  • Luca Vadicamo ci insegna come fare nel suo intervento “VISIONE”: Dimmi che video cerchi!”, presentandoci questo tool interattivo per la ricerca di video e immagini in archivi con milioni di dati.

E, sempre rimanendo in campo tecnologico, andiamo a scuriosare tra le “novità” tecnologiche, e in particolare scuriosiamo nel campo dell’ “informatica quantistica”.

  • Claudio Cicconetti, nel suo intervento dal titolo “Portami su, Scotty, ovvero Il teletrasporto e altre (inutili) bugie sulle reti quantistiche” ci parla dei più diffusi falsi miti associati alle nascenti tecnologie dell’informatica quantistica e presenta una panoramica dell’uso dei calcolatori quantistici e delle loro proprietà, che costituisco davvero una rivoluzione informatica.

Ambiente che si deteriora a velocità esponenziale, tecnologie che ci assistono in ogni momento della giornata…..povero cervello, sottoposto ogni giorno a milioni di stimoli!! 100 miliardi di neuroni che dialogano tra loro scambiandosi messaggi che spaziano dalla rappresentazione del mondo esterno al controllo del movimento o della respirazione. Ma come fanno questi poveri neuroni a comunicare tra loro??

  • Marco Mainardi, nella sua presentazione “Un problema “spinoso”: come i neuroni comunicano tra loro”, risponde a questa domanda parlandoci delle sinapsi e di come queste eccezionali strutture siano in grado di passarsi dei messaggi senza errori!.

Ma vogliamo parlare anche del nostro “secondo” cervello…l’intestino? Le nostre nonne ci dicevano che se l’intestino funzionava bene, anche tutto il resto del corpo funzionava bene, e quindi prestavano molta attenzione a che il nostro intestino….svolgesse bene le sue funzioni, altrimenti erano purghe! Se volete sapere tutto sul nostro intestino, sul microbiota intestinale che vive dentro di noi e di cui si sente parlare…e tante altre curiosità…allora seguite la collega

  • Paola Tognini che, nel suo interventoRagionare di pancia? Come il microbiota intestinale influenza il nostro cervello , ci racconta cosa è questo microbiota intestinale, perchè i microbi che vivono nel nostro intestino sembrano essere così importanti, cosa significa che nel nostro intestino abbiamo un secondo cervello….insomma tutto (o quasi) sul nostro intestino.

E con questa breve panoramica sugli argomenti trattati in questa edizione di Bright, vi invito a seguirci su tutti i canali ufficiali della manifestazione e sui canali del CNR e spero che restiate intrigati e affascinati dalle nostre presentazioni!

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