2019 – Pagina 3 – La Notte dei Ricercatori CNR
  • Type:
  • Category:

2019

Proiezione del film documentario “Marine Rubbish” di Silvia Merlino

 

Documentario realizzato da Silvia Merlino, ricercatrice dell’Istituto di Scienze Marine del Cnr  (Ismar-Cnr) di La Spezia che racconta, in maniera accessibile a tutti, le ricerche che all’interno di Ismar- Cnr, ma anche di altre istituzioni o univerisità, si stanno effettuando nel settore che riguarda l’inquinamento marino e, più  in particolare, in quello dei “marine litters”, nella zona compresa fra Toscana, Liguria e Francia denominata “santuario dei cetacei“.
Particolare attenzione viene posta sulle iniziative di “scienza partecipativa” , o citizen science, che sempre più spesso accompagnano alle esperienze  sociali ed educative, reali ricadute scientifiche.

Mostra di Stefano Pilato

 

 

Stefano Pilato, artista livornese, crea nuovi oggetti da materiali di scarto.
 Nel 1987 intraprende la libera professione nel settore della grafica pubblicitaria e dal 1993 sviluppa la produzione artistica Pesce Fresco. L’artista livornese costruisce i suoi acquari fantastici pescando sulla spiaggia legni di recupero modellati dal mare, che assembla insieme a pezzi di ferro e di plastica di vecchi elettrodomestici, biglie, stampelle, spazzolini, antenne, manici di ombrelli.

L’analisi del rifiuto residuo in cattedra

Rossano Ercolini vincitore del Goldman Environmental Prize 2013, prestigioso premio ambientale  presenta una rassegna dei “Prodotti della Doppia Sporca Dozzina”, ossia i prodotti non riciclabili. Ma come è possibile diminuire il numero di rifiuti non facilmente riciclabili? 

Ercolini suggerisce due strade: la prima è quella di sensibilizzare le persone agli acquisti consapevoli, la seconda, maggiormente incisiva e su cui puntare con forza, è quella della ri-progettazione industriale di beni e prodotti, principio alla base dell’economia circolare, e la Responsabilità Estesa del Produttore, che spesso è rappresentato da grandi imprese multinazionali.

Attraverso alcuni “casi studio” concreti (capsule e cialde per il caffè, il bicchierino Estathè, i pannolini lavabili, gli accendini, spazzolini ecc) ci spiegherà la pericolosità per l’ambiente dei cosiddetti prodotti non riciclabili.

Scroll to top