I Talk – La Notte dei Ricercatori CNR 2026

I ricercatori Cnr saranno presenti anche nelle piazze in città con talk e seminari:

  •  17.40 – Piazza dei Cavalieri. 

Angelo Mario Del Grosso e Federico Boschetti (Cnr-Ilc)

La filologia nell’era dell’intelligenza artificiale

Una società conserva del proprio passato ciò a cui attribuisce valore, contribuendo così alla costruzione dell’identità collettiva.
L’intelligenza artificiale interviene nei processi di selezione, descrizione e interpretazione del patrimonio. Rende confrontabili documenti di tradizioni diverse, ma può anche imporre categorie e criteri che ne attenuano le specificità storiche e locali.
I sistemi generativi introducono un rischio ulteriore: trascrizioni, integrazioni, traduzioni e ricostruzioni non restituiscono semplicemente il documento, ma ne producono una rappresentazione condizionata dai dati e dai modelli impiegati.
Il compito del filologo è quindi rendere controllabile questa mediazione: distinguere le tracce osservabili dalle interpretazioni, documentare gli interventi e conservare varianti e incertezze. Nei papiri, nelle iscrizioni e nei manoscritti, l’IA può ampliare l’accesso al passato, purché resti tracciabile il percorso dal documento alla ricostruzione.

  • 17.40 – Piazza Santa Caterina

Antonella Battisti (Cnr-Nano)

Materiali innovativi per applicazioni biomediche e ambientali

Seminario sui materiali innovativi per applicazioni biomediche e ambientali. Verranno descritte le caratteristiche di base di tre materiali e forniti degli esempi applicativi.

  • 18.20 Largo Ciro Menotti

Camilla Simoncelli (Cnr-In)

Il cervello tra luce e neuroscienze

Sapevate che il nostro cervello non funziona sempre allo stesso modo durante la giornata? Quando siamo più attenti, stanchi o concentrati, anche l’attività cerebrale può cambiare. Ma come possiamo osservare questi cambiamenti in modo semplice e non invasivo?Ci sono diversi modi: dalle fluttuazioni della temperatura corporea alla misurazione ritmica dei livelli di melatonina e cortisolo, fino ad arrivare all’elettroencefalografia. Nel nostro studio abbiamo utilizzato una tecnologia innovativa chiamata fNIRS (spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso), che permette di misurare l’attività del cervello attraverso la luce, come una sorta di “torcia intelligente” capace di osservare quanto ossigeno arriva alle aree cerebrali mentre lavorano. Durante l’incontro scopriremo come funziona questa tecnologia e racconteremo i risultati di una ricerca che ha studiato la risposta del cervello a semplici stimoli visivi in diversi momenti della giornata. I risultati mostrano che alcune risposte cerebrali sono sorprendentemente stabili nel tempo, un aspetto fondamentale per sviluppare nuovi strumenti utili alla diagnosi e al monitoraggio di disturbi neurologici e del neurosviluppo.
Un viaggio affascinante tra neuroscienze, tecnologia e curiosità quotidiane per capire come funziona il nostro cervello in azione semplicemente grazie alla luce.

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