
Ricreare le malattie metaboliche in vitro è oggi una realtà grazie a modelli cellulari 2D e organoidi 3D ad alta fedeltà. Ma come colleghiamo questi modelli ai cambiamenti metabolici che avvengono nel paziente? Attraverso la metabolomica e la spettrometria di massa: tecnologie d’avanguardia capaci di leggere la “firma molecolare” delle patologie e fare da anello di congiunzione tra la ricerca in vitro e la pratica clinica.