IL CPA – La Notte dei Ricercatori CNR
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La tecnica della CPA, cioè Chirped Pulse Amplification, teorizzata negli anni’80 da Gerard Mouroru e Donna Strickland, e grazie alla quale nel 2018 questi due scienziati sono stati premiati con il Nobel per la Fisica, ha permesso lo sviluppo dei laser di alta potenza, in quanto ha consentito l’amplificazione in termini di energia, di impulsi più lunghi temporalmente e quindi meno potenti, senza danneggiare la catena degli elementi ottici.

L’impulso principale (detto seed) in uscita dall’oscillatore viene portato nel booster ad energie più elevate (mille volte maggiori) e poi viene stretchato, cioè “allungato” temporalmente fino a centinaia di ps.

A questo punto il fascio può essere amplificato prima in un amplificatore rigenerativo e poi in due amplificatori multipasso. Alla fine della catena raggiunge 600mJ di energia, ma è lungo temporalmente, dunque, sempre secondo lo schema della CPA, viene ricompresso temporalmente in quello che è chiamato proprio compressore ottico.

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